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Associazione Stampa Parlamentare
Mercoledì 05 Aprile 2017

GRANDE CONSENSO PER IL NUOVO STATUTO DELLA STAMPA PARLAMENTARE.

     

 

                                                           VERBALE VOTAZIONE  5 APRILE 2017

 

 

 

         Il giorno 5 aprile 2017 la commissione elettorale dell’Associazione Stampa Parlamentare ha aperto le votazioni sulla proposta di riforma dello statuto ASP elaborata dal consiglio direttivo alle ore 8,30; le ha chiuse alle ore 20,30.

 

         Sono state timbrate e firmate 240 schede.

 

         Hanno votato 239 aventi diritto, di cui 23 telefonicamente dal notaio Angelo Gaglione, su 386 soci.

 

         Schede timbrate e firmate avanzate numero 1 Schede nulle numero 1 Schede bianche numero 2 Delle 7 schede non utilizzate per il voto telefonico ne sono state utilizzate 6 per il voto al seggio.

 

          Essendo stato raggiunto il quorum la votazione è valida ed il risultato è il seguente 209 SI’ 27 NO

          In base a questi risultati la proposta di riforma dello statuto ASP elaborata dal consiglio direttivo è stata approvata

 

          Roma 5 aprile 2017

 

                                                                                                La riforma in pillole 

     

 

 

      La proposta di riforma elaborata dal Consiglio direttivo va ad incidere su 11 dei 19 articoli dello Statuto attualmente in vigore. I punti qualificanti si possono sintetizzare così: 

     1) la semplificazione e l'attualizzazione dei criteri per l'iscrizione, così da tener conto dello sviluppo delle testate radiotelevisive all news e dello sviluppo dell'informazione via internet; 

      2) il mantenimento del criterio del riconoscimento dello specifico ruolo dell'informatore politico, ma sganciandolo dal riferimento esclusivo al CCNL della FNSI, essendosi nel frattempo consolidate altre forme contrattuali, come l'AERANTICORALLO; 

      3) Il raddoppio del tempo in cui l'iscrizione a pieno titolo viene mantenuta nel caso della perdita del lavoro; 

     4) Il mantenimento dell'iscrizione sino all'età in cui sarebbe avvenuto il pensionamento ai soci prepensionati in caso di stati crisi che rimangano attivi nell'ambito dell'informazione politico-parlamentare; 

      5) La concessione di permessi d'ingresso "lunghi" sino a sei mesi a free lance che possano documentare collaborazioni continuative, come pure a chi svolge contratti di sostituzione o stages; 

      6) L'allungamento del mandato degli organismi sociali (Consiglio direttivo, Collegio di garanzia e promozione culturale e collegio dei revisori dei conti) da tre a quattro anni (a partire dalla consiliatura successiva alla riforma), per offrire la possibilità di svolgere in maniera più completa il mandato; 

      7) la diversificazione dei ruoli fra soci anziani e soci attivi. I primi sono destinati a eleggere fra le loro file il nuovo Collegio di garanzia e di promozione culturale, che assorbe ed amplia le competenze dell'attuale Collegio dei probiviri. Il collegio passa da 5 a 7 membri e assume il ruolo di elaborazione delle iniziative culturali e formative dell'associazione. I soci attivi eleggono la presidenza e il direttivo, entrambe le categorie i revisori dei conti; 

      8) la semplificazione delle norme per la revisione dello statuto, oggi particolarmente farraginose; 

     9) Norme più stringenti contro i lobbisti mascherati da giornalisti; 

     10) una semplificazione dell'apparato sanzionatorio; 

 

 

 

 

 


titolo: GRANDE CONSENSO PER IL NUOVO STATUTO DELLA STAMPA PARLAMENTARE.
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